…ovvero: La Morte Nera!!!

E dopo tutta ‘sta faticaccia, tra progettazione, prototipo, master, stampo, ecc., finalmente è tutto pronto per il modello DEFINITIVO!! Le prime 2 fusoliere stampate, sono immediatamente state utilizzate per la prima coppia di guerrieri.

Il numero 1 ha ricevuto ali e piani “espiantati” dal prototipo, mentre per il n. 2 erano già pronte un paio d’ali con alettoni ed elevatore ridotti in superficie, vista la fin troppo pronta risposta ai comandi del prototipo.

L’assemblaggio è senza storia e potete rileggervi le pagine relative allo Spitfire che poco cambia.

 

Di seguito, una sequenza su come approntare un KIT Sturmovik in 6 serate e volare il settimo giorno.

 

1 sera: incollo il BE in balsa duro da 3, dei listelli dell’alettone e del’impiallaccio dei terminali, tutto con colla poliuretanica.

Ritaglio i piani di coda da una tavoletta di balsa medio da 3 e assemblo e incerniero il piano di quota.

 

2 sera: carteggio l’ala con carta VTR e tampone. Ritaglio e stacco gli alettoni, applico le barrette di torsione. Faccio lo scasso per il servo di coda con relativo rinforzo interno per la vite.

 

3 sera: unisco le semiali con 5 minuti. Fisso l’ala alla fuso con viti e perno. Incollo l’ordinata parafiamma in comp. betulla da 3. Incollo i piani di coda. Vernicio di blu la zona capottina.

 

4 sera: Applico il castello motore e adatto il musetto. Posiziono e incerniero gli alettoni. Applico la fasciatura in fibra nella parte centrale dell’ala.

 

5 sera: finitura generale con stucco francese, carta VTR e turapori. Prima mano di bianco e poco dopo posso aerografare la mimetica verde.

 

6 sera: Applico gli adesivi. Monto motore, servi e tutto l’ambaradan.

 

7 giorno:  SI VOLA!!!!!!!!!!!!!

 

Qualche consiglio

 

 

 

Le barre di torsione, si possono incollare con colla poliutetanica.

Dopo qualche ora, la colla gonfia e solidifica.

Sarà poi sufficiente rifilare l’accesso con un taglierino e stuccare.

 

 

Volendo fare le tacche “acchiappastriscie” anche nei piani di coda, è consigliabile rinforzare con un sottile strati di fibra di VTR da 100.

 

 

 

Stesso discorso per l’ala

 

 

Rinforzare l’unione delle semiala con 2 strati decrescenti di VTR da 100.

 

 

 

 

Il terminali alari, sono già tagliati a “zeppa” ed è sufficiente incollare e sagomare un foglio di impiallaccio, fornito nel KIT.

 

 

 

La posizione orizzontale del motore, è la meno invasiva, sia esteticamente che aerodinamicamente.

Per permettere un agevole posizionamento dello scarico nero MVVS, il fianco inferiore della fuso, dal lato dello scarico, è leggermente “sfiancato”. In questo modo, lo scarico, risulta posizionato in maniera ottimale, senza dover praticare antiestetici scassi sulla fusoliera, grazie anche al particolare collettore autocostruito.

 

 

 

Il collettore è realizzato con una curvetta stretta in rame, saldata a Castolin nella relativa piastrina in ottone e verniciata in nero “termico”.

 

 

Ed ecco come si presenta l’insieme

motore-scarico-ogiva.

Compatto e funzionale!!!

Anche l’ogiva è realizzata con uno stampo dedicato e riproduce quella del vero Sturmovik, che era quasi conica.

 

Ed ecco pronto un altro micidiale Fly-Killer da caccia alle striscie, made in 46 Squadron!!!!!!!!!

 

 

 

Qualcuno mi chiede:

Ma come c… si lanciano ‘sti combat?????

 

Così!!!

 

 

 

 

 

 

VideoClip STURMOVIK:

(Colonna sonora: Crazy Frog)

 

Versione Real Player (2 mega)

Versione Windows Media Player (10,7 mega)

 

Scaricate, visionate e…

GODETE !!!!!!

 

 

 

Buona caccia e… OKKIO ALLA STELLA ROSSA!!!!