Storia: Il Fairey Battle era un bombardiere leggero monomotore, monoplano ad ala bassa, prodotto dall'azienda britannica Fairey Aviation Company Limited dalla seconda parte degli anni trenta ed impiegato principalmente dalla Royal Air Force agli esordi della seconda guerra mondiale. Al suo apparire, nel 1936, sembrò a tutti un aereo avveniristico, grazie alla linea aerodinamica, alle ampie ali ed al motore Rolls-Royce Merlin[1], lo stesso dei caccia Supermarine Spitfire e Hawker Hurricane. Segue su Wikipedia... Cercavo un monomotore con ala di grande superficie e quindi niente di meglio dei 16.5 metri di apertura alare e oltre 39 mq di superficie del Fairey Battle!! Un vero “gigante”, dallo stile tipicamente inglese di quegli anni: elegante e filante, nonostante la mole. Scalato 1/12 e con i canonici aggiustamenti, è venuto fuori un bel modellone di 134 cm di a.a. e quasi 30 dmq di superficie. Un’ottima ala per sopportare i carichi di una motorizzazione elettrica di standard ACES, mantenendo un carico alare molto basso. Ho dedicato molta attenzione e molte prove di volo, per scegliere un profilo alare dotato di buona portanza per stringere le virate ma che allo stesso tempo avesse una ottima penetrazione, per mantenere una buona velocità. Alla fine, grazie alle dimensioni della fusoliera, che offre un ottimo braccio di leva, ed un’ala estremamente efficiente, è venuto fuori un modello dalla guida molto facile che consiglio a chiunque voglia cimentarsi per la prima volta nella categoria AirCombat. Attenzione... “modello facile”, non vuol certo dire “modello quaglia”!! Infatti il Fairey Battle, ha dimostrato fin da subito il suo “potenziale bellico”, vincendo la gara di esordio a Ghisalba 2011 e chiudendo in bellezza il CN 2011, con la fulminante vittoria di Claudio “Accetta” alla finalissima di Cori 2011, oltre ad altri prestigiosi podi, tra i quali il secondo posto all’unica trasferta oltreconfine delle EuroCup di Crngropb (SLO). Pare che col “Battle”, tutto sia più facile... ^__^ L’assemblaggio della versione “Tuttofibra”, è senza storia, in quanto ogni pezzo esce dal relativo stampo, già finito e pronto per la verniciatura, con pochissime operazioni di adattamento e distacco delle superfici mobili (preincernierate con Peel Ply) Sul “Battle”, sono presenti alcune interessanti soluzioni: La “nicchia per i connettori” è comodissima e permette di alloggiare all’esterno i connettori (come previsto dal Reg. ACES), senza che sporgano o che facciano piege forzate. La fusoliera è disponibile anche senza la nicchia. Altra comodissima soluzione: Le code smontabili. 2 vitine Parker che si infilano da sotto e fanno presa su 2 piastrini di carbonio preinseriti alla base del direzionala, rendono facilmente smontabili, sia il direzionale che il piano di quota, rendendo agevoli eventuali sostituzioni o riparazioni e rendendo meno voluminoso il trasporto. Nulla vieta di incollare il tutto.... Sotto il piano di quota, il servo si incastra in una sede prevista e basta solo allargare la finestrella, adattandola al servo e fissarlo direttamente con le sue vitine, sulle spiaggette già opportunamente inspessite Il fissaggio del motore, tramite un piccolo “tazzotto” in Carbonio, da incollare sulla fusoliera, rende facile e veloce montare o smontare il motore e permette una rapida ispezione dello stesso, in ogni momento, senza dover smontare mezzo modello. Il leggerisimo cofanetto, chiude poi il tutto Per il fissaggio dell’ala alla fusoliera, ho scelto i vecchi e buoni elastici di caucciù che offrono un ottimo fissaggio, consentendo però all’ala un minimo di movimento che permette di assorbire meglio colpi di frusta che inevitabilmente si trasmetterebbero alla fusoliera. Davanti all’ala, sono già segnati con un “centrino” i fori per il piolo passante, mentre dietro, incollo internamente un traversino in legno che supporta un piolo verticale, al quale vengono agganciati gli elastici (vedi foto). Questo sistema, permette di non inerferire col Karman, con un piolo passante posteriore ed esteticamente è molto poco invasivo. L’ampio foro dietro il BU dell’ala, permette inoltre una ottima estrazione dell’aria che deve necessariamente circolare all’interno della fusoliera, nel caso di motorizzazione elettrica, per raffreddare i componenti: Motore, Batterie e Regolatore. Avendo avuto problemi coi mozzetti originali Turnigy (fatti veramente da schifo...), ho messo mano al tornio e mi son fatto un po’ di mozzetti su misura ^__^ E questo è lo stampone per le ali in fibra....