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AirCombat. Prossima pagina
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Quando io e Filippo
Grianti, proponemmo per la prima volta, nel 1999, una gara di Combat Rc, ai
soci del nostro gruppo di Fano, non potevamo nemmeno lontanamente immaginare,
che questo tipo di gara, diventasse un
“fenomeno nazionale” come lo è ora. l’innesco del “bomba combat”, è stato quando il gruppo di Fano, è venuto a contatto con un gruppetto di giovani entusiasti, in special modo: Alberto, Daniele, Pasquale dal sud e Michele e Massimo dal nord., che nel frattempo, avevano mosso i primi passi nella rete Internet, prendendo contatti con il mondo Combat del resto d’Europa e fondando la ACES Italia. Immediatamente, come una
improvvisa deflagrazione, è scoppiato l’ Rc Aircombat. La prima immediata ed
entusiastica reazione, fu quella che rimarrà negli annali della storia del Rc
AirCombat in Italia, come la prima mitica gara del “contatto”, e cioè: la
gara-incontro di Combat Rc del 30 dicembre 2001, a Fano. Con questo incontro, si
cementava una amicizia tra piloti uniti dalla stessa passione, che ha portato
in pochi mesi ad organizzare gare ed esibizioni in varie parti d’Italia,
culminando con la prima Competizione
Nazionale di Rc AirCombat, il 29 settembre 2002, organizzata secondo tutti i
dettami dalla ACES e che ha visto una straordinaria partecipazione di 23
piloti su 34 preisciritti. Prima di continuare a
parlare di AirCombat, è doveroso dare qualche chiarimento a coloro che
vorrebbero saperne di più su modelli, ACES, regolamenti ecc. |
Questo pezzo d’antiquariato, è la foto di gruppodella STORICA Gara del 30
Dicembre 2001 che sancì la nascita
ufficiale della ACES ITALIA. |
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Una finale di Euro Cup
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Cominciamo col parlare
della ACES. La ACES Europa, è una
l’organizzazione che coordina l’attività AirCombat in Europa. Ogni anno, ogni paese iscritto,
organizza il proprio Campionato Nazionale ed una prova del torneo Europeo,
chiamato EuroCup. Per partecipare ad una
gara di Rc AirCombat, bisogna avere un modello conforme al suo regolamento. Deve essere una
riproduzione in scala 1 a 12, con tolleranze di + / - 5%, di un aereo
esistito nel periodo dal 1935 al 1945, in qualsiasi parte del mondo. Per cercare di equiparare
le prestazioni, i modelli che risultano sotto il metro e sotto il kilo,
possono montare max un motore da .15 ( 2,5 cc ), mentre gli altri max un .21
(3,5 cc ) o un .25 ( 4,1 cc ) in alcuni casi. |
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La gara, si divide in
vari ROUNDS, in cui vengono formate
MANCHES solitamente di 5/6 fighters per volta, fino a che tutti hanno fatto
il loro combattimento. Alla fine dei ROUNDS
previsti ( solitamente 3 o 4 ), i
migliori 7 disputano un combattimento finale. I modelli volano con una
striscia di carta particolare, lunga 12 mt e larga 10/12 mm. attaccata alla
coda. Il gioco consiste nel
cercare di staccare la striscia agli altri, cercando di mantenere la propria.
Una manche, funziona a
questo modo: alla chiamata del Direttore di Gara, si hanno 7 minuti per
prepararsi. In questi minuti ci si porta negli STARPITS che sono gli appositi
spazi delimitati per ogni concorrente, e si può mettere in moto, carburare e anche, volendo fare
un breve volo di prova. Alla fine del tempo, tutti
a terra e motori spenti. Entro 60 secondi, si deve abbandonare il modello
nelle STARPITS e portarsi dietro la linea del PRONTI. Allo scadere dei 60 secondi,
il fischio del Direttore di Gara, da il via al combattimento. Tutti corrono
verso i propri modelli per mettere in moto e lanciare nel più breve tempo
possibile, in quanto ogni secondo perso, sono punti in meno. Da qui iniziano 7 minuti
“infernali”, durante i quali tutti i fighters se le danno di santa ragione,
cercando di strappare strisce a dritta e a manca. La cosa sembra facile, ma
vi assicuro che è già una bella impresa, riuscire a capirci qualcosa in un
bailame di 6 o 7 modelli assatanati e perennemente alla caccia della vostra
striscia. Dovrete guizzare via dagli
attacchi e controbattere con manovre decise e precise, fiondandovi sulle
altrui strisce, con un’ occhio sempre vigile alla vostra. |
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